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La S.P.E.R. (acronimo di Società Per le Edizioni Radiofoniche) creò copertine per dischi JukeBox che erano stati ritirati dagli impianti pubblici, tra il 1993 e il 2002 circa. La vita di un disco Jukebox italiano era pensata per essere molto breve: dall'emissione alla distribuzione, fino al ritiro e alla distruzione, tutto poteva avvenire in massimo 12 mesi. Questi dischi erano promozionali e destinati solo a quel circuito. I gestori degli impianti dovevano restituirli dopo l'uso di una stagione (2-3 mesi), e i dischi avrebbero dovuto essere distrutti. In realtà, spesso queste restituzioni non venivano effettuate o controllate, e i gestori semplicemente conservavano i dischi in vinile, sostituendoli con le novità appena arrivate. All'inizio degli anni '90, con l'aumentare del collezionismo di vinile in Italia, molti di questi dischi, concepiti solo per uso promozionale, tornarono sul mercato di livello base (bancarelle, mercatini, fiere del disco, ecc.), spesso senza una copertina identificativa e protettiva. Tramite le fiere internazionali, valicarono anche le frontiere italiane. La SALES PROMOTION SERVICE, che aveva distribuito i dischi, affidò alla SPER il compito di stampare un numero limitato di copertine identificative, "postume" per ogni supporto antecedente il 1996, al minor costo possibile, per venderle a chi ne facesse richiesta (venditori occasionali o registrati) e regolarizzare così i prodotti che sempre più venivano alla luce, in un mercato ancora privo di archivi. Le prime tirature furono fatte esclusivamente per artisti pop & rock di grande influenza, selezionati dai venditori. Successivamente si passò a nomi minori. I materiali con cui venivano stampate inizialmente erano molto grezzi e spesso "prove" sono state inviate alla vendita, pur non essendo completate, e con errori di stampa evidenti. Xerox copy a due/tre colori. Successivamente furono stampate esclusivamente su supporti in carta a “base VERDE”, su cui venivano cambiati nomi degli artisti, titoli, ed altri particolari. Gli anni 2000 videro una brevissima produzione di copertine fotografiche denominate “New Millennium Series”, in cartoncino. Le tirature per i primi anni possono essere considerate di 150/200 copie, le successive arrivarono anche a 400. La distribuzione e vendita era fatta molto spesso a fiere del disco nazionali ed internazionali (Italia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna). La SPER chiuse nel 2002, gli ultimi dischi juke box risalgono a quella data. Ad un’asta pubblica, nel 2003, si procedette alla vendita di tutto l’archivio di produzioni rimaste invendute, provini, e quant’altro. Fu proprio in quegli anni che, prima con l’avvento di internet (e successivamente del sito Ebay), si allrgò maggiormente la diffusione e conoscenza di un fenomeno che aveva fino ad allora interessato solo “localmente” il mercato (le località turistiche e balneari, quelle da cui erano emerse maggiori quantità di dischi, tutte piccole cittadine). Riconoscere una copertina SPER dal 1997/98 in poi, è abbastanza semplice, per via della carta a “base VERDE” sopra citata. Si distinguono chiaramente due stampe diverse, una tipografica ed una xerografica o digitale. Per le prime stampe degli anni a cavallo tra il 1993 ed il 1997 bisogna affidarsi solo a chi, con esperienza, le aveva già maneggiate in quel periodo. Un archivio è in programmazione futura, a cura di vari collezionisti italiani ed appassionati del settore.
La S.P.E.R. (un acronimo che sta per Società Per le Edizioni Radiofoniche) creò copertine per dischi JukeBox che erano stati ritirati dagli impianti pubblici, tra il 1993 e il 2002 circa. La vita di un disco Jukebox italiano era pensata per essere molto breve: dalla produzione alla distribuzione, al ritiro e alla successiva distruzione, potevano passare al massimo 12 mesi. Era un disco promozionale destinato esclusivamente a quel circuito. I gestori degli impianti che li utilizzavano avrebbero dovuto restituirli dopo l'uso di una stagione (2-3 mesi), e i dischi sarebbero dovuti andare al macero, distrutti. In realtà, molto spesso queste restituzioni non venivano effettuate o controllate, e i gestori semplicemente conservavano i dischi in vinile, sostituendoli con le novità appena arrivate. All'inizio degli anni '90, con la crescita del collezionismo di vinile in Italia, la maggior parte di questi dischi, concepiti solo per un uso promozionale, tornò sul mercato di livello base (bancarelle, mercatini, fiere del disco, ecc.), spesso privi di una copertina identificativa (e anche protettiva), e tramite le fiere internazionali superarono anche i confini dell'Italia. La SALES PROMOTION SERVICE, che fino ad allora aveva distribuito i dischi capillarmente, affidò quindi alla SPER, come intermediaria, il compito di stampare un numero limitato di copertine identificative, ovviamente "postume" per ogni supporto antecedente il 1996, al minor costo possibile, per poterle vendere a quanti ne facessero richiesta (venditori occasionali o registrati) al fine di regolarizzare in questo modo i prodotti, che sempre più venivano alla luce, in un mercato ancora privo di archivi. Le prime "tirature" furono fatte esclusivamente per artisti pop & rock di grande influenza, e di cui un gran numero erano stati attentamente selezionati dai venditori. Successivamente si passò a nomi minori. I materiali con cui venivano inizialmente stampate erano molto grezzi e spesso "prove" sono state inviate alla vendita, pur non essendo completate, e con macroscopici errori di stampa. Xerox copy a due/tre colori. Successivamente furono stampate esclusivamente su supporti in carta a “base VERDE”, su cui venivano di volta in volta cambiati nomi degli artisti, titoli, ed altri particolari. Gli anni 2000 hanno poi visto una brevissima produzione di copertine fotografiche denominate “New Millennium Series”, in cartoncino. Le tirature per i primi anni possono essere considerabili di 150/200 copie, le successive arrivarono anche a 400. La distribuzione e vendita era fatta molto spesso a fiere del disco nazionali ed internazionali (Italia, Olanda, Gran Bretagna, Spagna). La SPER chiuse i battenti nel 2002, gli ultimi dischi juke box risalgono a quella data. Ad un’asta pubblica, nel 2003, si procedette alla vendita di tutto l’archivio di produzioni rimaste invendute, provini, e quant’altro. Fu proprio in quegli anni che, prima con l’avvento di internet (e successivamente del sito Ebay), si allrgò maggiormente la diffusione e conoscenza di un fenomeno che aveva fino ad allora interessato solo “localmente” il mercato (le località turistiche e balneari, quelle da cui erano emerse maggiori quantità di dischi, tutte piccole cittadine). Riconoscere una copertina SPER dal 1997/98 in poi, è abbastanza semplice, per via della carta a “base VERDE” sopracitata. Si distinguono chiaramente due stampe diverse, una tipografica ed una xerografica o digitale. Per le prime stampe degli anni a cavallo tra il 1993 ed il 1997 bisogna affidarsi solo a chi, con esperienza, le aveva già maneggiate in quel periodo. Un archivio è in programmazione futura, a cura di vari collezionisti italiani ed appassionati del settore.
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